Forza Italia di Bellaria Igea Marina interviene in merito all’aeroporto

A seguito della nostra intervista a Roberto Mazzotti sul tema dell’aeroporto e dell’accessibilità alla nostra terra, interviene anche Forza Italia di Bellaria Igea Marina.

Intervento quanto mai importante, giacché a Riccione Forza Italia, sullo tesso tema, ha preso posizioni critiche nei confronti del suo sindaco Renata Tosi. Sentiamo cosa ne pensano a Bellaria Igea Marina e per questo abbiamo interpellato Roberto Maggioli e Filippo Giorgetti.

Roberto Maggioli (Forza Italia) vicesindaco di bellaria Igea Marina
Roberto Maggioli (Forza Italia) vicesindaco di Bellaria Igea Marina

Come state vivendo questo battage sull’aeroporto riminese?

Sulla questione aeroporto tanto si è detto, tanto si è scritto. Per prima cosa l’aeroporto non è una questione politica, di colore o di appartenenza, ma una questione di sopravvivenza, competitività e prospettiva per un territorio e la sua economia.

Male ha fatto dunque Renata Tosi a guardare altrove?

Il nostro turismo, le nostra economia e le nostre città hanno bisogno di ogni tipo di partnership e guardare ad Ancona come a Bologna è più che logico; negare accordi commerciali in funzione di campanilismi di bassa lega è una logica antica e nefasta. Vorremmo però aggiungere una sottolineatura.

Giorgetti Filippo (Forza Italia) Presidente Consiglio comunale di Bellaria Igea Marina
Giorgetti Filippo (Forza Italia) Presidente Consiglio comunale di Bellaria Igea Marina

Ovvero?

La sfida che ci attende è più delicata e si chiama “Romagna”. Rimini ed il suo aeroporto vanno difesi, tutelati e promossi anche in questa ottica: per mettere in rete lo Stato di San Marino, la cui vicinanza dà carattere di aeroporto internazionale; la città di Rimini col suo Turismo e le imprese manifatturiere; la città di Cesena e tutto il settore ortofrutticolo; Ravenna con il suo Hub portuale, Forlì con il suo Aeroporto specializzato e attrezzato per le merci…

Quindi anche per voi, come per Mazzotti, la sfida è organizzazione e sguardo sinergico…

Se leggiamo questo territorio unitariamente allora sì che con i suoi 1.300.000 abitanti, un’ economia laboriosa, variegata e imprenditoriale, un territorio vasto e appetibile, l’aeroporto di Rimini ha un senso ed è vitale. La risposta sta in una parola, Romagna, ma questa consapevolezza è tutta da acquisire e soprattutto è tutta da conquistare rispetto al disegno Bologna-centrico ed emiliano che il PD regionale persegue da tanti anni. E su questo in FI lavoriamo da tanto. Troppo spesso pare che la Romagna interessi solo quando c’è da sistemare o provare alcuni esperimenti quali: HERA, ASL unica, mobilità di area vasta, ecc…

Più potere e autonomia alla Romagna dunque.

Con questa chiave di lettura le schermaglie politiche locali diventano ancora più insignificanti: se non sapremo leggere questo contesto e affrontare questa sfida allora non sarà AIRriminum a perdere, né l’aeroporto Fellini, ma la Romagna e ciascuno di noi.

4 thoughts on “Forza Italia di Bellaria Igea Marina interviene in merito all’aeroporto”

  1. Caro Emanuele Polverelli, ovviamente in premessa non posso che condividere l’importanza di salvaguardare il nostro aeroporto come infrastruttura strategica per il territorio! Ma, è sbagliato collegarla al ruolo della Romagna (che peraltro non esiste come istituzione e non esisterà visti i tempi), poiche sarebbe di per sè perdente ed insufficiente (come è insufficiente l’attuale compagine azionaria). Già troppi errori sono stati commessi, ma se Rimini vuole avere ancora una chance, oggi, la può avere solamente all’interno di una alleanza virtuosa con Bologna che ne sappia leggere e capire l’importanza che ciò potrebbe avere anche per il suo ulteriore sviluppo! Il resto, purtroppo, son solamente chiacchiere, in quanto le opportunità per ambizioni autonome o da sub regione ce le siamo giocate e non torneranno! Per cui è inevitabile che le politiche di incoming turistico debbano rivolgersi in ogni direzione….
    Saluti e W il Federico Fellini!

    1. Grazie Gabriele del tuo intervento. Naturalmente Roberto e Filippo, possono utilizzare questo strumento dei commenti per articolare, rispondere e sviluppare ulteriori considerazioni. Quel che è certo, come si evince anche dall’intervento di Mazzotti, è che occorre una razionalizzazione e organizzazione della rete dei trasporti, in chiave moderna (su orizzonti europei). Il che però non può significare obbedire a logiche clientelari, o di partito, o di burocrazie a difesa di poteri consolidati. Approfondire su questo, sarebbe interessante. A voi la parola, e a chi voglia aggiungersi.

  2. Egr. Morelli, ben tornato nel dibattito politico locale.
    Credo però non abbia centrato la questione: non si tratta di autonomia locale/istituzionale (difficile in questa fase storica ma non impossibile) bensì di visione e strategia.
    Si parla tanto di Area Vasta (dalla Camera di commercio, all’Agenzia Mobilità, alla Sanità…) ma in tutto questo non c’è una visione di potenziamento, prestigio e valorizzazione della Romagna, bensì una spartizione da “manuale Cencelli” di incarichi, CdA e centri di controllo (meno sono e meglio è, e più sono lontani da Rimini, la provincia in cui il Pd è più debole, e meglio è): questo è il problema, il PD bolognese ed emiliano ci interpreta così.
    Se i nostri territori non saranno capaci di una visione condivisa, di insieme, autorevole e sicura di sè, non avremo uno sviluppo ed una crescita adeguata come territorio riminese e romagnolo.
    così è anche per l’aeroporto: vero sulla carta che si debba giocare in sinergia con Bologna, ma la storia racconta che Bologna (leggasi Regione) ha giocato a dividere Forlì e Rimini fino a portarli in crisi entrambi. Certo 4 aeroporti in 200 km sono impensabile ma un sistema in rete come le economie e le peculiarità in cui si accennava nella nota in origine invece posso portare a sviluppi e network di infrastrutture che possano garantire la competitività che ogni economia deve avere per affrontare il mercato globale e moderno.

    1. Caro Giorgetti, lascio al momento cadere la questione territoriale come spazio istituzionale, ma sarebbe interessante farla una bella discussione strategica, visto anche che non mi sembra più nell’interesse della Giunta Regionale, come se avessero abdicato a seguire le scelte che verranno dal livello nazionale. Invece i nostri Enti Locali, al di là delle maggioranze che li governano, hanno bisogno di ritrovare una “massa critica” che li rimetta in sintonia coi tempi e con una globalizzazione che ha reso tutto più piccolo.
      Solamente una precisazione sull’aeroporto che mi viene anche dall’esperienza fatta e dalle analisi ed informazioni che ho potuto utilizzare. L’ambito subregionale non è assolutamente sufficiente per giustificare la presenza dell’aeroporto di Rimini (di Forlì non ne parlo neppure). Non ci sono i numeri per andare oltre un pò di incoming estivo come farà questa società! Se così è, la prospettiva per il territorio resterà quella di sempre e cioè avere uno scalo che ci porta i turisti “che hanno già deciso di venire a Rimini”, nulla di più. A meno della venuta di un grande colosso internazionale con programmi di investimento a quel livello (che ritengo difficile dopo le occasioni perse), ci resta solamente la speranza che Bologna, prima di fare una ennesima iniziativa “contro” con un nuovo aeroporto più grande ed anche aperto al commerciale (merci), in zona sud (Ozzano e d’intorni), possa capire che usare la ns infrastruttura per l’internazionale di lungo raggio sia passeggeri che merci, rappresenti la formula più conveniente anche per essa e per l’intero territorio regionale! Su ciò dovremmo concentrare la nostra politica, non discutere se è giusto che un sindaco faccia o meno un accordo con un altro aeroporto per portare turisti, perchè tanto nessuno è in grado di imbrigliare la mobilità e le sue convenienze….

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