PD: Rimini e Bellaria due pesi due misure (Comunicato stampa Forza Italia)

 PD: Rimini e Bellaria due pesi due misure

(Comunicato Stampa Forza Italia – Lega)

Se la storia ci ha trasmesso il valore speciale del fiume Rubicone che divideva Roma dalla Gallia, il PD bellariese ci dimostra come tutto cambi invece al dì là o al di qua della “Vena Pedrera”: sì, questo piccolo canale (della discordia per come Rimini gestisce gli scarichi in mare) pare dividere due realtà che per il PD sono completamente diverse.

Infatti il tanto vituperato piano dell’arenile di Bellaria Igea Marina, dopo aver ricevuto il plauso della Sovrintendenza di Ravenna, come esempio di riqualificazione moderna e di qualità per la nostra costa; è stato anche preso a modello (più o meno esplicitamente) nella redazione del project del “Parco del Mare” di Rimini sbandierato dal sindaco Gnassi (PD) come novità assoluta e progresso cittadino, progetto che infatti sembra non discostarsi dalle proposte approvate nel Comune di Bellaria Igea Marina.

Nello specifico ciò che emerge nel piano bellariese e che noi apprezziamo proprio come linee guida, e PD-chioschisti locali invece contestano, è la scelta di consentire libertà di impresa e di intervento a tutti gli operatori sulla spiaggia, all’interno di regole precise e semplici, in nome della fiducia nei privati e nello spirito imprenditoriale degli operatori. Un approccio liberista e non dirigista: viene infatti predisposta una ‘maglia’ entro la quale l’apertura mentale e l’interpretazione del privato dovrà portare ad una vera riqualificazione estetica e di servizi. Nel rispetto delle regole e del paesaggio, si renderà possibile ciò che in precedenza non lo era: un’inversione di tendenza rispetto a quel principio di omogenizzazione da sempre imposto sulle nostre strutture balneari.

Nello specifico, vengono eliminate le varie tipologie ammesse per i manufatti e gli elementi di arredo, limitandosi a fornire indicazioni riguardo ai materiali da impiegare per l’involucro e i caratteri tipologici principali (la forma piana delle coperture, l’altezza massima delle strutture in elevazione, la ricerca della trasparenza degli involucri). Introdotta, inoltre, la possibilità di realizzare vani interrati, con funzione di deposito e magazzino, a servizio sia dei bagni che dei pubblici esercizi: tali scelte garantiscono la massima libertà progettuale al singolo stabilimento e, conseguentemente, la miglior caratterizzazione del singolo “brand aziendale”.

Viene mantenuta l’esigenza di lasciare libera la vista per consentire di godersi il mare dalla passeggiata che costeggia il litorale: l’aumento delle visuali libere viene incentivato grazie ai criteri di premialità riservati a chi opta per l’accorpamento dei manufatti.

Si è fatta infine molta attenzione ai chioschi, consentendo alle strutture insufficienti in termini quantitativi e qualitativi di adeguarsi ad una dimensione minima quasi doppia dell’attuale, oppure di mantenere le dimensioni esistenti ed addirittura di ampliarsi, in caso di accordi ed accorpamenti, arrivando ad assumere dimensioni e destinazioni d’uso fino alla ristorazione.

L’anomalia fortissima è invece tutta in casa del PD locale che a Bellaria contesta demagogicamente a priori ogni iniziativa di questa maggioranza e mentre al di là della Vena Pedrera coglie il buono e lo fa suo  assimilando o perlomeno a condividendo percorsi progettuali che formalmente contesta al di qua del rivolo.

Forza Italia – Lega

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