Elezioni 2018: istruzioni per l’uso

Si torna a votare. Il prossimo 4 marzo dovremo decidere i nostri rappresentanti alla Camera e al Senato. Una tornata elettorale importante, in un momento delicato dove vecchi equilibri e certezze sembrano vacillare, mentre non è chiaro cosa ci aspetti. In questo contesto è importante non disperdere voti, e, va detto chiaramente, la nuova legge elettorale vigente non aiuta di certo.  Complicata, bloccata, poco funzionale a trasporre in parlamento la volontà degli elettori.  Brutta quanto vogliamo, tuttavia questa è. Pertanto occorre conoscerla bene per evitare errorri ed esprimere al meglio la nostra volontà.

Pensiamo di fare una cosa gradita dunque, pubblicando alcune indicazioni per votare in maniera corretta e non vedere annullata la nostra intenzione di voto. Per questo usufruiamo del prezioso documento elaborato dagli uffici comunali, (cliccando sul link potete scaricare integralmente le sue 25 pagine). Si tratta di slide, semplici e chiare, utilizzate sabato mattina per un incontro rivolto agli scrutatori, alle forze politiche ed agli addetti ai lavori,  onde metterli a conoscenza di tutte le novità della legge. Per chi volesse tuttavia una sintesi estrema, segnaliamo questa rapida sintesi video del Corriere della Sera.

Ne diamo qui una sintesi, che potremmo dividere in tre parti:

a) come funziona il nuovo sistema elettorale;

b) come votare;

c) quali aiuti per chi è in condizioni di difficoltà.

 

 

 

a) Il nuovo sistema elettorale

cliccare sull'immagine per ingrandirla
cliccare sull’immagine per ingrandirla

La nuova legge 3 novembre 2017, n.165, che modifica il nostro  sistema di elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica,  delinea un sistema elettorale “misto”, con una componente maggioritaria uninominale ed una proporzionale plurinominale:  61% proporzionale, 37% maggioritario, 2% dei seggi assegnati all’estero.

L’assegnazione di 232 seggi alla Camera (comprensivi di 1 collegio in Valle d’Aosta e 6 collegi in Trentino Alto-Adige) e di 116 seggi al Senato (comprensivi di 1 collegio in Valle d’Aosta e 6 collegi in Trentino Alto-Adige) è effettuata in collegi uninominali, in cui è proclamato eletto direttamente il candidato che riceve più voti validi nel collegio (sistema m maggioritario). L’assegnazione dei restanti seggi delle circoscrizioni del territorio nazionale (386 e 193, rispettivamente per la Camera e per il Senato) avviene in collegi plurinominali, con metodo proporzionale tra le liste e le coalizioni di liste che abbiano superato le soglie di sbarramento predeterminate dalla medesima legge.

cliccare sull'immagine per ingrandirla
cliccare sull’immagine per ingrandirla

Le soglie sono determinate per la quota proporzionale nel 3% dei voti validi su base nazionale per le liste, sotto al quale i voti vengono redistribuiti ai partiti della coalizione che abbiano superato il limite. Ad esempio:  nella coalizione XY, convergono i partiti “A”, “B” e “C”. Se io voto “C” e questi non raggiunge il 3%, il mio voto viene proporzionalmente distribuito ad “A” e “B”.  Vi è poi la soglia dell’ 1% per i partiti in coalizione. I voti sotto questo limite vanno dispersi, sopra la soglia,  vanno alla coalizione di appartenenza alla lista.

Il candidato di un partito, escluso dal riparto dei seggi  assegnati con sistema proporzionale plurinominale perché non supera il 3% ma che è candidato ed è stato eletto nei collegi uninominali mantiene comunque il seggio.

Una volta determinato proporzionalmente il limite dei seggi cui la lista ha diritto, sono proclamati eletti i candidati della lista del collegio plurinominale secondo l’ordine di presentazione e secondo ripartizioni tra le regioni assai complesse. Per l’assegnazione dei seggi della circoscrizione Estero (12 per la Camera e 6 per il Senato) è previsto un metodo proporzionale. Inoltre vi sono peculiari modalità per l’esercizio del diritto di voto per corrispondenza all’estero.

cliccare sull'immagine per ingrandirla
cliccare sull’immagine per ingrandirla

Le liste sono corte e bloccate secondo un ordine numerico, non sono previste preferenze ed i nomi dei candidati di ciascuna lista sono riportati sulla scheda. La legge prevede la pubblicazione dei simboli e dei presentatori delle liste, rintracciabili al link qui apposto. Sul sito del Comune sono presenti i candidati che possiamo votare nella nostra circoscrizione. A questo link è possibile visualizzarne l’elenco a fianco dei simboli, sia per il Senato che per la Camera. Sono previste altresì forme di controllo del voto per evitare frodi (tagliando antifrode), il che renderà più impegnativo il lavoro degli scrutatori.

 

b) Per evitare errori: come si vota

Per questo rimandiamo alle schede qui di seguite. Ricordando che l’intero documento, elaborato dagli uffici del Comune sulla base delle indicazioni del Viminale, è scaricabile con il link indicato poche righe sopra. Un’avvertenza. Mentre nelle elezioni comunali era stato possibile il voto disgiunto, in questo caso non è concesso. Quindi leggete attentamente le slide qui a lato.  Altra avvertenza è quella che nasce dal fatto che i nomi indicati al proporzionale (il cosidetto listino) non è strumento per esprimere una preferenza, ma è solo indicativo. La lista infatti è bloccata e l’eletto verrà deciso sulla base di complicati calcoli. Come dicevamo è una legge elettorale piuttosto discutibile. La nostra unica candidata bellariese, Loretta Scaroni, ad esempio, essendo posizionata al quarto posto del listino di Forza Italia, oggettivamente non ha possibilità alcuna di essere eletta. Dunque una candidatura onorevole, che contribuisce al bene della propria lista, ma che non ha finalità ed esiti di tipo personale.

clicca per ingrandire le immagini

 

Per votare occorre presentare un documento di identità tra le seguenti categorie:

– carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, anche se scaduto, rilasciato dalla pubblica amministrazione;

– tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;

– tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.

 

b) Situazioni di malattia, disagio o casi particolari

Per votare occorre ovviamente la tessera elettorale, che in caso di necessità potrà essere rinnovata presso l’ufficio elettorale del comune di residenza, recandovisi per tempo, onde evitare sovraffollamenti. L’Ufficio Elettorale resterà comunque aperto dalle ore 9 alle ore 18 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione, e quindi dalle ore 7 alle ore 23.

Vi sono tuttavia situazioni particolari.

L’elettore che sia degente in un ospedale o casa di cura è ammesso a votare nel luogo di ricovero.

A tal fine deve presentare al Sindaco del comune nelle cui liste elettorali è iscritto un’apposita dichiarazione recante la volontà di esprimere il voto nel luogo di cura e l’attestazione del direttore sanitario dello stesso luogo di cura comprovante il ricovero. Tale dichiarazione deve pervenire al comune cioè non oltre il 1° marzo 2018.

Invece, possono essere accompagnati all’interno della cabina elettorale solo gli elettori diversamente abili che siano fisicamente impediti nell’espressione autonoma del voto, e cioè i ciechi, gli amputati delle mani, e gli affetti da paralisi o da altro impedimento fisico di analoga gravità.

Ciò premesso, sono ammessi al voto assistito presso il seggio gli elettori che, presentando apposita certificazione sanitaria, abbiano ottenuto, da parte del comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, l’inserimento sulla propria tessera elettorale dell’annotazione del diritto al voto assistito mediante apposizione del codice (AVD). Possono anche essere ammessi a votare con un accompagnatore gli elettori il cui impedimento fisico nell’espressione autonoma del voto sia evidente. Quando manchi il suddetto simbolo o codice sulla tessera elettorale o quando l’impedimento fisico non sia evidente il diritto al voto assistito può essere dimostrato con un certificato medico – redatto da un funzionario medico designato dai competenti organi delle aziende sanitarie locali – nel quale sia espressamente attestato che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di un altro elettore.

L’ammissione al voto assistito non è quindi consentita per infermità che non influiscono sulla capacità visiva oppure sul movimento degli arti superiori, ivi comprese le infermità che riguardano esclusivamente la sfera psichica dell’elettore. Si precisa che nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un diversamente abile.

Sono previste misure per agevolare l’esercizio del diritto di voto agli elettori non deambulanti iscritti in sezioni elettorali ubicate in edifici non accessibili mediante sedia a ruote, possono votare in qualsiasi altra sezione elettorale del comune allestita in un edificio privo di barriere architettoniche, purchè presentino una documentazione dalla quale risulti l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta.

Anche gli elettori affetti da gravissime infermità, tali da renderne impossibile l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano hanno la possibilità di votare, mediante il voto a domicilio.

La domanda, tuttavia, doveva essere presentata entro il 12 febbraio.

Da ultimo ricordiamo che, Pubblica Assistenza Croce Blu Onlus effettuerà a Bellaria Igea Marina un servizio di trasporto gratuito per i portatori di handicap e per gli infermi, dall’abitazione al seggio elettorale e ritorno.

Gli interessati possono contattare direttamente l’associazione ai numeri 0541.333222 e 346.7276168; sarà cura dell’Associazione provvedere all’organizzazione del trasporto secondo la disponibilità dei mezzi.

2 thoughts on “Elezioni 2018: istruzioni per l’uso”

Rispondi a mpolverelli Annulla risposta