Dati sulla balneazione mal interpretati e comunicati. Parte la denuncia.

L’amministrazione ha ravvisato gravi errori di comunicazione, durante la stagione estiva, in relazione ai dati di qualità delle acque. Errori ed allarmismi che ledono l’immagine di Bellaria Igea Marina e che dunque procurano un danno oggettivo alla nostra economia. Nel comunicato si manifesta la volontà di intervenire per vie legali a tutela dell’immagine della nostra città.

 

COMUNICATO STAMPA N. 04780 del 29-09-15

RAPPORTI ALLARMISTICI SULLA QUALITA’ DELLE ACQUE: L’AMMINISTRAZIONE INTENDE DIFENDERE L’IMMAGINE DELLA CITTA’

L’Amministrazione Comunale comunica di avere avviato apposito iter legale in relazione ai rapporti allarmistici sulla qualità delle acque costiere di Bellaria Igea Marina, pubblicati durante l’estate: un’azione che intende tutelare l’immagine dell’Ente e della Città tutta.

Gli articoli in questione, comparsi sulla stampa locale e nazionale, nonché su portali online di informazione, riguardano le analisi compiute da Legambiente – a mezzo del laboratorio mobile “Goletta Verde” –  volte a verificare la balneabilità della costa.

Per quanto attiene il Comune di Bellaria Igea Marina, i rilievi sono stati effettuati alla foce del canale consorziale posto al confine con Torre Pedrera – Comune di Rimini – con prelievo eseguito all’interno delle acque dolci del fosso ‘Pedrera Grande’. I risultati delle analisi non fanno distinzione tra le acque interne e quelle del mare – che hanno parametri indicatori di legge completamente differenti – inducendo così arbitrariamente ed erroneamente a pensare a condizioni allarmanti del mare, mentre il sito di Legambiente riporta giudizi negativi su Bellaria Igea Marina anche nella classifica “Guida Blu 2015” e nelle annesse rappresentazioni grafiche. Gli stessi risultati sono stati ripresi e forse ulteriormente travisati da alcuni organi di informazione, che hanno parlato di mare “fortemente inquinato” a Igea Marina, estendendo inoltre il concetto all’intero territorio comunale di Bellaria Igea Marina. Tanto più che, il giorno successivo alle analisi svolte da Legambiente, Arpa ha monitorato il medesimo specchio acqueo in mare, in corrispondenza dello stesso fosso ‘Pedrera Grande’, riscontrando valori di qualità dell’acqua di balneazione “eccellenti”.

E’ opportuno ricordare che non esistono sul territorio comunale di Bellaria Igea Marina “sfioratori di piena”, mentre sono presenti diversi sfioratori di piena nei territori limitrofi. Uno di questi è proprio quello collocato a Torre Pedrera, che in caso di precipitazioni meteoriche intense o di notevole durata, smaltisce direttamente nel canale di confine la massa d’acqua che non riesce ad essere convogliata ad idoneo impianto di depurazione presente sul territorio di Rimini. Premesso che in questi casi il Comune di Bellaria Igea Marina prevede in quella zona il temporaneo e precauzionale divieto di balneazione, si sottolinea come Arpa non abbia mai rilevato valori fuori norma durante la stagione in corso.

 

 

Dott. Raffaele Rizzuti 

La tua opinione su quanto hai letto può essere preziosa! Scrivi qui!