Confcommercio: i tre fronti su cui stiamo lavorando in merito all’Outlet. Lasciamo gli spot ai veggenti!

Comunicato stampa Confcommercio

Sarebbe stato un ottimo veggente la persona che ha rilasciato notizie infondate,  nei confronti di Confcommercio Bellaria Igea Marina al giornalista di un quotidiano locale. Il personaggio citato nell’articolo  non è un nostro associato. Forse lo conosce qualche dirigente ma questo non basta per incensarsi a conoscitore di una  verità che non c’è.

Non è consuetudine di  Confcommercio  rispondere alle provocazioni dei singoli operatori (specie se queste sono inesatte) ma l’importanza dell’ argomento, ovvero la realizzazione di un grande Outlet a Bellaria Igea Marina,  giustifica l’eccezione.

Ci sentiamo in grado di voler decidere sulle sorti della nostra città, essere propositivi e protagonisti del nostro presente e futuro senza timore di assumere posizioni nelle quali crediamo e  che riteniamo utili per l’intera comunità che rappresentiamo. Questo è quanto abbiamo sempre fatto; questo è quanto faremo, anche in questa occasione.

A fronte di un probabile investimento stimato milioni di euro su di un’area di circa 70mila mq che inciderà fortemente sullo sviluppo presente e futuro della nostra città,  non si può  essere settorialmente faziosi o peggio schierati a prescindere o superficiali nelle valutazioni che porteranno all’espressione di un giudizio ponderato e per noi definitivo.

Il Consiglio della Confcommercio – BimImprese di Bellaria Igea Marina è stato informato della volontà da parte dell’Amministrazione di realizzare  un outlet sul nostro territorio con le caratteristiche sopra riportate. Il primo giudizio espresso è stato negativo: ha visto solo i rischi per il già  fragile tessuto commerciale locale. Il proliferare di centri commerciali, outlet, grandi magazzini di tutti i generi merceologici stanno inesorabilmente compromettendo le attività dal centro alla periferia del nostro paese. Ne siamo ben consapevoli. Siamo altresì consapevoli che stiamo subendo commercialmente la concorrenza di queste strutture nate ai confini del nostro territorio senza ricavarne nessun vantaggio in termini di entrate fiscali perché  appunto sono appannaggio dei comuni che ne hanno consentito l’insediamento.

Confcommercio – Bim Imprese Bellaria Igea Marina lavora a favore dei propri associati con strategie e risultati reali studiando le situazioni senza bisogno di clamori utili solo a spot di facciata.

Nel  caso specifico dell’Outlet  l’ associazione sta lavorando da autunno su: tre fronti. Da una parte incontrando l’Amministrazione Comunale che ci sta fornendo tutte le informazioni necessarie. Dall’altra incontrando  i vertici provinciali di Confcommercio, per un confronto serio e più ampio sull’argomento.  Infine, a latere degli incontri istituzionali,  gli uffici del centro di elaborazione dati di BimImprese, hanno ipotizzato l’eventuale impatto che potrebbe  avere il centro commerciale della moda, basandosi sui numeri relativi ai propri associati. Lo studio non pretende di essere assoluto,  rende  comunque l’idea di come probabilmente  possa essere  lo scenario futuro con la  presenza della struttura  prospettata. Questo perché  stiamo valutando rischi e i vantaggi .  Vantaggi che saranno di natura fiscale garantendo entrate supplementari alle casse del Comune che chiederemo servano a ridurre la tassazione ai settori più  in difficoltà.

Stiamo mettendo sul piatto della bilancia tutte le condizioni, pro e contro.   Il consiglio di Confcommercio-BimImprese dopo l’iter percorso dalla presidenza ha organizzato un incontro con  tutti gli associati ai quali verranno comunicati  i risultati dello studio fatto dagli uffici, verrà spiegata la situazione con la presenza del Sindaco che darà risposta ai quesiti.

Solo allora la posizione sul tema in oggetto potrà definirsi.

La conoscenza delle cose è importante per poter parlare, diversamente si rischia la stoltezza, a meno che si abbia il dono della veggenza. Certo potremmo esprimere il nostro dissenso all’operazione limitandoci alla tutela dei nostri associati e lasciare ad altri la  responsabilità delle scelte. Non siamo così.

 

Confcommercio

 

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