Leonardo Polverelli pubblica un nuovo CD: “Senza Tempo”.

“Senza Tempo è il titolo ideale per questo album, difatti quando mai si è visto uscire prima il volume due del volume uno? Nel mio caso si può, perché sono io a tenere il timone…”. Leo Polverelli ancora una volta ci sorprende: dopo averci abituati alle sue imprese da record man -per chi non lo ricordasse, Leo è entrato nel guinness dei primati per aver cantato per oltre cento ore consecutive, mietendo riconoscimenti in tutto il mondo- e averci “illuminato” con le sue produzioni musicali seriali (Musica dall’invisibile, Frequenze benefiche), Leo ci regala nove tracce musicali, racchiuse nell’album “Senza tempo. Music from Stargates Vol. II”. Una nuova serie, com’è nel suo stile, che parte orfana del volume numero uno, ed è Leo a spiegarci il perché. “Il primo volume dal titolo “Flower” non può uscire in questo momento per una lunga serie di motivi, ma non per questo mi devo arenare e aspettare a tutti i costi. Nel frattempo mi ritrovo con il secondo volume già finito e confezionato. Ma allora perché non chiamare “Senza Tempo” il volume primo? Semplicemente perché è “Flower” il volume 1, lo sarà anche se dovesse uscire fra dieci anni…ma vi assicuro che sarà pronto prima!”.

La copertina di Senza tempo
La copertina di Senza tempo

La cosa interessante di “Senza Tempo”, sbirciando fra le presentazioni che Leo fa dei singoli brani, è l’imponente presenza di collaboratori e amici, che danno al lavoro di Leo un valore aggiunto non trascurabile, rendendolo una specie di “opera collettiva” entro la quale sono fusi e allo stesso tempo distinguibili una singolare varietà di talenti, molti proprio di casa nostra. Fra le nove tracks del cd, citiamo The house of the screaming baby, dove troviamo Leo con la formazione dei Super Hero (Matteo Cucchi alle chitarre, Andrea Rossi al basso e Filippo Graziani alla batteria). Il brano si ispira al romanzo “La casa del bambino che grida”, scritto da Leo dieci anni fa e divenuto anche un fumetto grazie alla collaborazione della disegnatrice Chiara Valloni. Segue Dreamer, brano strumentale ispirato dai racconti horror della scrittrice Anna Silvia Armenise, Guarda un po’ più su, dove troviamo al basso Riccardo Magnani e Alberto Bocca alla chitarra, la title track Senza Tempo, ispirata da una poesia di Barbara Amadori e, su tutte, l’ultimo brano del cd, Un viaggio che non finirà mai, scritto il 15 aprile 2003 e dedicato a Orfeo Bartolini. “Una canzone importantissima -ricorda Leo- suonata solamente dal vivo assieme ai Super Hero, finalmente registrata nel mio SHe Studio Recording in un solo giorno per una compilation di artisti locali. Suono io stesso le chitarre acustiche ed elettriche, oltre alla programmazione delle percussioni e le tastiere. Nel ritornello spicca la voce di mia figlia Alice”. E ancora: Zeta reticuli, Gli occhi negli occhi, Silver rainbow e Agharta sono gli altri brani che completano questa ultima fatica di Leo, dove trovano spazio fra le collaborazioni anche Gloria Atzeni, Maurizio Baiata e Alex Staal. Per chi voglia immergersi nell’esperienza live con la musica di Leo, ecco alcuni degli appuntamenti più imminenti: domenica 6 dicembre Leon-Hard band in concerto alla festa Cna di San Giovanni in Marignano, sabato 19 dicembre Leo sarà ospite al festival dell’Associazione “Un cuore di casa” presso la sala Allende di Savignano e giovedì 31 dicembre in concerto presso il ristorante La Brisa di Misano. Per aggiornamenti su eventi e altre curiosità sul nostro recordman: www.leonardopolverelli.eu

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