Luca Angelici, il bassista che impera sul web

Vista la febbrile attività sul web di Luca Angelici, riproponiamo anche qui in forma autonoma l’articolo apparso sul Nuovo distribuito oggi (vedi pdf accessibile dall’immagine sulla barra alterale), ricco di tutti i link a cui fa riferimento.

 

Come sappiamo la scuola di musica comunale Glenn Gould ha cambiato gestione (vedi il nostro articolo online). L’incarico di seguire i nostri giovani nella loro passione musicale, conferito mediante gara d’appalto secondo le nuove norme, è stato vinto dall’associazione InArte.

I precedenti gestori della scuola, il Distretto Musicale della Valmarecchia, sono rimasti in ogni caso a Bellaria Igea Marina e, in zona Belverde, continuano la loro attività. Una ricchezza dunque per il nostro territorio, che può usufruire di più realtà altamente qualificate.

Tornando alla Glenn Gould, lo staff che InArte ha saputo mettere in piedi è di prim’ordine. Alcuni volti sono ben noti, perché già impegnati nella vecchia gestione. Tra questi insegnanti, alcune figure spiccano per originalità ed estro.

Oggi vi presentiamo Luca Angelici, maestro di basso, chitarra e propedeutica. Luca, non solo è il bassista dei Miami & The Groover, band riminese apprezzata per le sue originali sonorità rock, ma ha iniziato un’importante attività sul web che sta raccogliendo un notevole successo, grazie al canale YouTube,  Bass Your Life.

Luca, tu e il web…  Come è nata la tua attività in rete?

È una cosa nuova e che è cresciuta in maniera esponenziale. Due anni fa ho aperto un canale YouTube all’interno del quale offro a tutti gratuitamente lezioni di basso elettrico. In pochi mesi è diventato il primo canale del genere in Italia per numero di iscritti, numero di video e numero di visualizzazioni, avendo raggiunto quasi 5mila utenti e quasi un milione di visualizzazioni.

Come è strutturato?

Oltre al mio sito ed all’immancabile spazio facebook, l’attività prevalente è sul canale Youtube, che ben presto è diventato multicanale. Vi sono all’interno, infatti, diverse sezioni che spaziano su più ambiti a partire dalle lezioni dove spiego alcune tecniche, compresi alcuni tutorial, fino a giungere alle recensioni di strumenti e soprattutto alle interviste a grandi nomi della musica italiana, ovviamente bassisti.

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Perché questa attività gratuita?

È qualcosa che c’entra con il mio modo di vivere la musica. Non riesco a tenere solo per me una cosa a cui sono appassionato e che riempie la mia vita, come è la musica. C’è il bisogno di condividerla. Di qui la passione per l’insegnamento della musica, che è arrivata dopo alcuni anni, e ora per le lezioni sul web.

Come è nata la passione per il basso?

Io suono da sempre, ho fatto il mio primo concerto all’età di sedici anni. Ho iniziato suonando la chitarra, come spesso capita ai bassisti, poi ricordo che in sala prove c’era un basso ed ho detto, “va beh, mi ci metto io”. Così è iniziato il rapporto con lo strumento, che poi è diventato il mio studio…

Quando la musica è diventata una scelta di vita?

Io ho fatto sempre un doppio lavoro. Venendo da una famiglia modesta, non mi sono potuto dedicare al cento per cento alla musica perché ovviamente studiarla implicava dei costi. Ho sempre lavorato e il lavoro che ho svolto non era legato alla musica. Però io “non lavoravo e poi suonavo”, ma “lavoravo per poter suonare”. L’obiettivo era potermi permettere di suonare. L’obiettivo primo per me è sempre stata la musica.

E poi l’insegnamento…

Essere un buon musicista non equivale ad essere un buon insegnante. Si possono avere tecnica ed anche sensibilità musicale, ma non riuscire a comunicarla. Quando ho avuto possibilità di insegnare ho capito che era per me. Posso dire che con il lavoro precedente avevo più soldi, perché guadagnavo di più, ma ora vivo meglio, anche se l’impegno è tanto. Rispondo a una dozzina di email al giorno, ogni settimana c’è una lezione o intervista nuova da preparare per il web e poi tutte le lezioni “normali” che tengo in più città…

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Torniamo al web. Ci spieghi meglio il nesso con l’insegnamento?

Come dicevo, vivo attraverso la rete la stessa passione di comunicare la musica ai ragazzi. Il mio canale è oramai affermato ed autorevole nel panorama italiano, ed è proprio questo che mi ha aperto la possibilità di fare importanti interviste, ma la soddisfazione più grande è poter accendere interesse e passione per la musica in qualcun altro, oppure confrontarsi con le difficoltà in chi già è avviato allo strumento, mettersi a disposizione, vincere insieme ogni problema, ogni resistenza… Questo contatto continuo con gli iscritti al canale YouTube è davvero impagabile. In sostanza ognuno di noi ha bisogno di rapportarsi con un maestro, con qualcuno che la musica la impersona e che dunque ci offre non solo soluzioni tecniche, ma una strada. Ed ecco che sono nate le interviste. L’idea è stata proprio quella di confrontarsi con i grandi della musica attuale.

Che nomi possiamo trovare sul tuo canale?

Sono oramai davvero tanti. L’ultima intervista è dell’ 8 gennaio ed è doppia. Ho intervistato Stefano De Donato e Giorgio Santisi (che ha accompagnato tra gli altri Vasco Rossi). Precedentemente ho intervistato Nek, che è cantante e bassista, e il suo attuale bassista, Lorenzo Poli, poi Claudio “Gallo” Golinelli, bassista di Vasco Rossi da 35 anni, Antonio Rigo Righetti, colonna portante del rock italiano e conosciuto soprattutto per essere stato a lungo il bassista di Ligabue e tanti altri, tra cui Guido Guglielminetti, attualmente bassista di De Gregori, ma che iniziò la carriera negli anni ’70 accompagnando Lucio Battisti e Ivano Fossati,

E per chiudere, parliamo del tuo “fare musica”, ovvero la tua collaborazione con i Miami & The Groover. Ce ne parli?

È da quattro anni che suono con loro. È appassionante, facciamo un rock che trae le radici dai grandi cantautori americani, quali Dylan, Tom Petty, Bruce Springsteen per giungere a contaminarsi con la musica inglese, come i Clash.  È il blue collar rock, un mix tra rock, soul, country, meno raffinato e più ruvido rispetto al white collar rock. Sonorità affascinanti. A Rimini organizziamo i Glory days, ma pochi giorni fa, il 6 gennaio, vi è stato uno shooting con la nuova associazione di fotografia, legata ai corsi di Maurizio Polverelli, gli Shooters, in occasione di RisuonaRimini.

Una collaborazione, quella tra fotografia e musica, destinata ad approfondirsi. Non a caso l’inaugurazione della nuova scuola di musica è stata caratterizzata dalla presenza di una mostra fotografica dei corsisti. Una nuova sinergia, dunque tra le tante che Luca e Ilaria Mazzotti, responsabile di In’Arte, sapranno regalarci nel futuro. Stay tuned!

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