Outlet sì! Outlet no! Tutto quanto c’è da sapere (per il momento!)

Riproponiamo qui, ampliando quanto potete leggere sul Nuovo n. 3 in distribuzione nelle case domani (sabato 7 maggio), il materiale sulla vicenda Outlet.

In particolare il web ci offre la possibilità di: 1) inserire il testo integrale degli interventi dei vari gruppi politici sul tema Outlet; 2)  avere una migliore visualizzazione della pianta che riproduce le aree interessate agli interventi; 3) ripubblicare la scheda tecnica che illustra i termini dell’accordo proposto dal Comune all’azienda costruttrice e (4) seguire la registrazione del Consiglio comunale integrale.

 

1 – La posizione dei gruppi consiliari

Abbiamo richiesto ad ogni gruppo politico un intervento sintetico, entro le 1500 battute, per spiegare ai lettori la propria posizione. Non tutti hanno rispettato la lunghezza e dunque abbiamo dovuto operare alcuni tagli. Il web ci permette di presentare i contributi integrali di tutti. Li riportiamo di seguito secondo l’ ordine con cui ci sono pervenuti.

Obiettivo comune

obiettivo-comune-gruppo

Il nostro sì alla delibera come opportunità aggiuntiva per il paese.

Nel consiglio comunale del 29 Marzo scorso il gruppo consigliare di Obiettivo Comune per Bellaria Igea Marina ha espresso il proprio voto favorevole alla delibera recante  NUOVO FACTORY OUTLET DI IGEA MARINA: INDIRIZZI PER LA QUALIFICAZIONE DELLA PROPOSTA DI ACCORDO E DELL’ INTERVENTO.

Esaminata la delibera con la bozza di accordo e valutati gli aspetti qualificanti dello stesso, sul piano della sostenibilità dell’intervento, sul tema delle opere in favore del paese, sul tema degli aspetti della territorialità delle azioni che la società privata dovrà mettere in essere,sul piano del consolidamento occupazionale  abbiamo ritenuto che questa, significatamente atto di indirizzo, potesse trovare il nostro sostegno, in un quadro di opportunità che il nostro paese deve saper contemplare ed accogliere in una prospettiva di medio/lungo termine. Lo stesso impianto delle garanzie poste nell’accordo portato in consiglio comunale, fornisce un quadro d’insieme equilibrato e positivo.

Siamo andati oltre le ragioni ed i torti di chi necessariamente (e non ci riferiamo agli operatori del commercio) ha aperto la stagione della conflittualità tra sistemi; riteniamo infatti che il paese puo’ e deve continuare a camminare insieme, anche la dove questo progetto di outlet trovasse piena realizzabilità in un area, che l’adozione del PSC, ha definito come zona per “progetti speciali” e di “servizio al turismo”, area che ricordiamo già in passato e’ stata oggetto di un progetto denominato “Parco della Musica” su un perimetro di utilizzo ben piu’ ampio di quello dell’Outlet, intervento che poi non ha visto la sua concreta realizzazione.

Contestualizziamo le ragioni di critica la dove costruite su basi fondate e serie, ma al tempo stesso con responsabilità diamo seguito ad una indicazione strategica discussa fin dalla campagna elettorale che ha portato al secondo mandato di Amministrazione Ceccarelli (piu’ volte, pubblicamente se ne e’ ragionato in quella fase)

Non eterodiretti, ma convinti che Bellaria Igea Marina debba aprirsi ad un sistema di opportunità che non significa una contrapposizione all’attuale sistema del commercio dei centri commerciali naturali e dell’acquisto di vicinato. Probabilmente chi oggi strumentalizza politicamente la scelta dell’outlet, evocando scenari nefasti per il sistema del commercio, dovrebbe interrogarsi sul chi, sul come e sul quando sia stato possibile legittimare a mezzo di strumenti urbanistici provinciali, la nascita di colossi commerciali ai confini del territorio “tacendo”  le cause e gli effetti di tali scelte, anche per le finanze comunali. Ma la memoria si sa, molte volte si piega anch’essa a meri calcoli di interesse di “parte”fino a sfiorare i limiti della decenza e della coerenza per quegli ex amministratori  che condizionando con scelte proprie il sistema di sviluppo delle polarità  commerciali “di grande interesse” su scala provinciale si ergono solo oggi a difensori delle piccole attività di vicinato. Peccato che per mezzo delle loro (sue ) scelte ci siamo trovati per piu’ di un decennio a confrontarci con L’Iper, Le Befane, I Malatesta , l’ Ikea, Il Mercatone Uno, e potremmo continuare con altri esempi senza arrossire. Non ci ricordiamo si siano levate allora  cosi incisive voci di dissenso da parte delle espressioni categoriali portatrici di interessi quali Confesercenti e Cna; probabilmente le ragioni della politica e di quella politica, favorivano processi di camuffamento. La testa sotto la sabbia come si suol dire; oggi che gli interlocutori politici sono altri e di “poco gradimento” (cifr. Amministrazione Ceccarelli)  ragione e passione si tingono di una stessa matrice culturale.

Non ci illuminano parimenti le gesta eroiche  di chi  si smarca su questo tema dalle scelte della maggioranza politica che governa Bellaria Igea Marina; non sta a noi giudicare le ragioni degli uni o delle altre. Rispettiamo ma non condividiamo si diceva una volta e si dice ancora oggi. Siamo altresi’ consapevoli che queste linee di indirizzo dovranno incanalarsi in un percorso di livello istituzionale, di confronto tra enti e di “adeguamento degli strumenti urbanistici”e dovranno  concretizzarsi in atti amministrativi successivi a quello del 29 Marzo scorso.

Obiettivo Comune per Bellaria Igea Marina

Associazione e gruppo Consigliare

 


Forza Italia

forza italia

 

Forza Italia esprime, come sempre convintamente, il proprio appoggio agli indirizzi programmatici sulla possibile realizzazione di un outlet in zona Igea Bordonchio.

Il tutto manifestato nell’ultimo Consiglio dalle dichiarazioni della maggioranza della compagine consiliare, dal Presidente del Consiglio e dalla rappresentanza in Giunta Comunale a testimonianza, ancora una volta, della volontà di proseguire il percorso di attiva e fattiva collaborazione con Sindaco Ceccarelli e tutta la maggioranza di governo cittadino.

Il voto favorevole all’inizio del percorso amministrativo, che sarà  lungo e tortuoso (passaggi sovracomunali, iter burocratico,…), per la realizzazione del’outlet è contemplato nella volontà politica di Forza Italia che vuole valutare tutte le possibilità di riportare nel nostro territorio le opportunità logistiche, strutturali e produttive che il nefasto PTCP provinciale ha sciaguratamente eliminato nella sua programmazione urbanistica ed economica. In questa ottica va letta la volontà urbanistica di dotare le aree appena al di fuori del contesto urbano più consolidato di destinazioni produttive/commerciali/artigianali a sostegno di una crescita delle attività e della produttività e delle opportunità lavorative per Bellaria Igea Marina.

Vogliamo fortemente che Bellaria Igea Marina continui ad implementare la sua qualità di vita, si trovi ad attivare nuove possibilità economiche sia nel settore turistico sia in quello complementare e indotto, per l’appunto incrementando e destagionalizzando l’offerta lavorativa sul territorio creando possibilità per singoli cittadini, operatori economici ed artigiani.

In questa ottica noi votiamo “sì” agli atti che permettano di proseguire concretamente le valutazioni sull’outlet; riteniamo che se ci siano imprenditori disponibili ad investire ingenti risorse sul nostro territorio con annessi benefit per la collettività e per la produttività e l’occupazione, sia compito di ogni buon amministratore favorire queste opportunità e lenire gli impatti negativi che ne possano derivare, e non a priori, in una logica conservatrice “gattopardesca” (cambiare perché nulla cambi), negarci l’opportunità di valutarne la concretezza.

Forza Italia

 


Unione di Centro

 

UDC_ITALIA

Il gruppo consigliare Unione Di Centro di Bellaria I. M. valuta con interesse la creazione dell’outlet a monte della statale 16 a Igea Marina, in quanto lo si ritiene un’opportunità per la città e i suoi abitanti, in termini occupazionali, turistici e con riscontri economici che consentiranno di qualificare diverse aree comunali, di interesse pubblico e commerciali, tra le quali il centro commerciale all’aperto dell’isola dei platani e l’area portuale.

Con la bozza dell’accordo urbanistico approvato nell’ultimo consiglio comunale, sono state inserite anche tutte quelle garanzie necessarie a tutelare i cittadini e l’amministrazione in merito all’impegno della società realizzatrice dell’outlet, al fine di coinvolgere maestranze locali nella realizzazione delle opere e ad incentivare l’occupazione dei nostri residenti.

Crediamo inoltre che l’indotto dell’outlet possa rappresentare un ulteriore invito alla destagionalizzazione, creando più occasioni per vivere e visitare la nostra città, anche al di fuori del periodo estivo.

Viste le opportunità che tale intervento offre alla città, coinvolgendo non solo una categoria economica ma l’intera comunità, crediamo che occorra tutto il coraggio e la responsabilità che ci siamo presi in consiglio comunale, per evitare lo stesso errore che la vecchia amministrazione fece, rinunciando alla realizzazione dell’iper rubicone, nella consapevolezza che sarebbe stato comunque realizzato a pochi chilometri di distanza.

Oggi pertanto non siamo più disposti a far sì che le opportunità di crescita che progetti di questa rilevanza riversano sui nostri territori, siano colti solo ed esclusivamente dai comuni limitrofi.

Il gruppo consigliare Unione Di Centro


Nuovo Centro Destra

 

NCD

Outlet : pensare di governare l’economia locale con politiche protezionistiche significa essere fuori tempo. L’Outlet può essere una risorsa per la città, se integrata e se tutte le parti sociali e le associazioni di categoria si impegnano a mettere in essere un piano strategico occupazionale ed economico, sul quale l’amministrazione comunale potrebbe fare da regia.

A fronte di interventi passati strutturali, considerati troppo futuristici e che in tutta onestà si sono rivelati efficaci (vedi isola dei platani) negli anni non sono corrisposte innovazioni aziendali e solo pochi lodevoli investimenti si sono succeduti per far si che il centro naturale all’aperto rimanesse un fiore all’occhiello…  Chi governa ha il dovere di creare i presupposti affinché la città diventi appetibile e meta di turisti ed ha il compito di farla vivere dalla Cagnona alla Tolemaide.

L’outlet è una offerta aggiuntiva e innovativa che si deve andare a collocare insieme a tutte quelle attività che devono valorizzare la parte urbana, le tradizioni, le infrastrutture e la cultura.

Concludo dicendo che un’amministrazione non può adottare politiche protezionistiche fuori tempo sarebbe impossibile e illusorio.

Nuovo Centro Destra


Movimento Cinque Stelle5stelle

Punto primo, impatto ambientale.

24 ettari di terreno che non potranno più essere recuperati, altro consumo di suolo. La realizzazione dell’iper rubicone  del  suo outlet ha avuto un impatto pesantissimo sulla gestione dei flussi d’acqua, e anche la soluzione trovata, è al limite. (Vedi precedente comunicato)

Punto secondo: a livello strutturale saranno necessari adeguamenti, nella bozza di accordo, si parla di 5 milioni di euro, cifra variabile, non definitiva, che comunque ricade sempre nelle economie della struttura che utilizzerà tale somma per portarsi viabilità, agevolando i collegamenti stradali, adeguandoli anche al passaggio di mezzi pesanti per il trasporto merci. Non ricade però nulla nel nostro tessuto urbano primario, anche spendessero 10 milioni a noi non ne viene nulla, nella bozza si parla anche di investimento per la tutela dell’ambiente, come ad esempio il fotovoltaico, senza indicare però in che misura e se una parte verrà condivisa con la rete locale. Fino a che non verranno rilasciati dati più approfonditi, la mitigazione ambientale rimane un incognita totale. (Vedi precedente comunicato)

Punto terzo: lo spauracchio delle attività del centro, già i negozi faticano a stare aperti l’estate in quanto il guadagno non è più garantito, questo ecomostro spaventa non poco, tornando a Savignano, nonostante la lontananza dell’iper dichiarano un danno economico negli anni, per la quale hanno sollevato più volte la questione, i nuovi lavori, a detta loro hanno avuto ulteriore impatto con ulteriore danno.

Nella bozza di accordo ci lasciano 4 milioni a compensazione in forma di “fiduessione bancaria non assicurativa” per le opere di riqualifica per il porto canale, viale dei platani e viale Ennio. Con tale cifra non completiamo nessuna delle opere se non indebitando ulteriormente un paese già fortemente indebitato. Il che ci può anche stare nell’ottica dello sviluppo cittadino, ma non potendo garantire alcuno sviluppo potremmo non avere alcun ritorno in termini di economie locali a giustificare nuovi mutui e nuovi debiti che ricadrebbero sui cittadini e sugli stessi esercenti, va di fatto rimarcato che tutte le ultime opere proposte… seppur fatte tramite questa amministrazione, saranno di fatto finanziati da privati… (vedi precedente comunicato)

Punto 4: non porterà il lavoro promesso sulla carta relativamente alla cotruzione dell’area, sia perché non è possibile sviluppare accordi vincolanti di alcun tipo, sia perché a Bellaria un’ azienda in grado di costruire una struttura simile non esiste, al massimo si può fare qualche intervento minore e qualche compensazione strutturale , con un po’ di fortuna a essere ottimisti, si parlerà di lavoro per la realizzazione dei negozi interni, ma anche in questo caso vi sono forti dubbi in quanto chi realizza i negozi  ha i suoi allestitori specializzati. Poi, secondo recenti informazioni sembra proprio che la primavera srl, e la primavera spa sono collegate e una guida l’altra, in più hanno sulla carta una ha il ruolo di costruire le strutture, l’altra di affittarne gli spazi, in virtù di cosa dovrebbero concederci parti della realizzazione andando contro i loro interessi?

Punto 5: l’outlet di Savignano è in difficoltà, quello di faenza ci insegna che se i lavori si fermano a metà percorso poi il danno, ambientale, economico e di impatto sul territorio diventa incalcolabile, in quanto si protrae negli anni, e di certo la fideiussione non è sufficiente a coprirlo, citiamo Faenza come il caso più vicino, ma non è l’unico in Italia ammesso che l’opera venga completata  ma per penuria di lavori debba chiudere in pochi anni, come e con che mezzi si può riconvertire?

Ci sarebbero diverse altre osservazioni, ci limitiamo per sintesi a queste in quanto le principali.

Movimento cinque stelle Bellaria Igea Marina


Partito Democratico

Partito democratico PD

Il tema Outlet è piombato sull’ultimo Consiglio Comunale senza che ci fosse stato modo di poter analizzare compiutamente un argomento  che potrebbe avere un impatto notevole sulla nostra realtà se mai dovesse essere realizzato.

La creazione di un centro di quelle dimensioni avrebbe un impatto
tremendo sul nostro sistema commerciale che già soffre per la presenza dei grandi centri commerciali esistenti.

L’outlet ci è stato presentato come l’elemento in grado di dare una
svolta alla nostra realtà cittadina. Ma che svolta ci può mai essere
per il nostro territorio dalla costruzione di una “città” artificiale
che praticamente non avrà nessuna interazione con la città vera?

E’ questa la svolta che Bellaria Igea Marina attendeva da anni? La
scommessa su cui l’Amministrazione intende battersi per portare a casa un risultato tangibile del suo operato altrimenti del tutto
inesistente?

Sull’uso così importante del territorio ( si parla di ben 21 ettari)
non si possono fare scelte improvvisate e tanto meno svendere questo capitale naturale in cambio di qualche soldo da poter spendere nell’immediato da parte dell’Amministrazione che per indorare la pillola sventola pure chimere come la creazione di nuovi posti di lavoro e commesse per le nostre imprese artigiane facendo finta di non sapere che opere di questa natura sono gestiti da appalti complessivi che non possono vedere la partecipazione delle nostre imprese locali.

La cosa che più irrita è la storiella che se non lo facciamo noi lo
farà un qualche vicino come se stessimo giocando a ruba bandiera per chi bisogna correre per portarci a casa un premio quando invece già tutti i Comuni a noi prossimi non solo hanno manifestato profonda preoccupazione per le ricadute sul loro sistema commerciale ma hanno dichiarato di non volere assolutamente accogliere sul loro territorio una struttura come un nuovo Outlet.

Partito Democratico / Bellaria Igea Marina


 

2 – La mappa degli interventi

Dove nascerà l’Outlet? Sulla carta, in rosso troviamo la collocazione del complesso che prenderà la forma di una grande piazza contornata da negozi di alto pregio. In viola troviamo indicati gli interventi nella zona adiacente alla costruzione comprese le ciclabili che si uniranno a quelle previste dall’allungamento del Canale Emilano Romagnolo (vedi Il Nuovo n 6 del 14 novembre 2015) e dunque l’intervento sulla via San Vito, oggi stretta e pericolosa.  In Blu invece gli interventi sul paese, tra cui va sottolineato l’intervento nella zona commerciale esistente (isola dei Platani), sul lungo fiume, sull’asse viario di Igea Marina fino a Torrepedrera. In alternativa agli interventi sul lungo fiume, per i quali il sindaco ha a disposizione anche la quota di danaro frutto della dismisisone delle azioni di Hera, abbiamo pronta l’ipotesi  del nuovo costruzione del plesso scolastico
(cliccare per ingrandire) Dove nascerà l’Outlet? Sulla carta, in rosso troviamo la collocazione del complesso che prenderà la forma di una grande piazza contornata da negozi di alto pregio. In viola troviamo indicati gli interventi nella zona adiacente alla costruzione comprese le ciclabili che si uniranno a quelle previste dall’allungamento del Canale Emilano Romagnolo (vedi Il Nuovo n 6 del 14 novembre 2015) e dunque l’intervento sulla via San Vito, oggi stretta e pericolosa. In Blu invece gli interventi sul paese, tra cui va sottolineato l’intervento nella zona commerciale esistente (isola dei Platani), sul lungo fiume, sull’asse viario di Igea Marina fino a Torrepedrera. In alternativa agli interventi sul lungo fiume, per i quali il sindaco ha a disposizione anche la quota di danaro frutto della dismisisone delle azioni di Hera, abbiamo pronta l’ipotesi del nuovo costruzione del plesso scolastico

2 – La scheda tecnica degli interventi (quanto propone l’Amministrazione e il Consiglio comunale ha approvato)

Durante il Consiglio comunale del 29 marzo scorso è stato dibattuto per la prima volta in chiave ufficiale, dopo numerose polemiche lanciate sulla stampa, il progetto Factory Outlet Village. In realtà la pratica è in uno stato ancora estremamente iniziale. Non a caso il punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale titolava Nuovo Factory Outlet di Igea Marina: indirizzi per la qualificazione della proposta di accordo e dell’intervento. Siamo alle prime fasi, seppure importanti. Il Consiglio comunale in sostanza si è espresso sull’intenzione di esplorare la possibilità di procedere nella direzione indicata ed ha indicato quanto l’amministrazione richiede all’azienda interessata. Passo importante ma a cui ne dovrano seguire altri, compresi quelli di altri enti istituzionali, quali la Provincia, essendo necessari, per il progretto, cambiamenti di destinazioni di terreni all’interno del PTCP. Insomma un cammino che inizia oggi ma che il cui iter prevede uno sviluppo di cui ancora non può dirsi l’esito concreto.

Il dibattito è già assai acceso e sembra prendere le forme di fazioni nettamente contrapposte. Prima di presentare le posizioni in gioco, andiamo a vedere di che si tratta interrogandoci su quali siano gli indirizzi votati in Consiglio e  su cosa si stiano delineando gli accordi. Prima di ogni discussione è bene aver presente di cosa stiamo parlando.

Nella scheda che segue indichiamo tutti gli elementi che l’Amministrazione Ceccarelli ha avanzato quale condizione perchè si possa realizzare l’Outlet.

 

Il progetto consiste nella creazione a Igea Marina, in un’area di circa 24 ettari, posta a ridosso dell’asse viario della S.S. n. 16 “Adriatica” (di fronte alla Chiesa di Bordonchio, dietro il ristorante La Casa Colonica), di un complesso costituito da:

– un insieme di negozi gestiti da aziende produttrici nazionali e internazionali, appartenenti in prevalenza al settore dell’abbigliamento e accessori che commercializzano collezioni passate, articoli di fine serie e prodotti campionari;

aree per ristoro, intrattenimento e gioco;

aree per attività di servizio (informazione turistica, sportelli bancari, ecc.).

 

Il Comune riconosce la proposta di rilevante interesse per la comunità in virtù:

* delle opere pubbliche di cui si prevede la realizzazione, sia di tipo infrastrutturale, che legate a politiche urbanistiche di qualificazione della città e del territorio;

* degli aspetti occupazionali. Infatti, oltre a considerare l’impatto diretto (fase di costruzione più centinaia di addetti permanenti nella fase di esercizio), è da rilevare l’influenza sull’occupazione indotta, sia attraverso i servizi direttamente connessi alla gestione del complesso (manutenzione, forniture, ecc.), sia in forma indiretta attraverso le attività economiche della filiera turistico-ricreativa-commerciale che si gioveranno del nuovo polo attrattore;

* degli aspetti commerciali: oltre alla capacità attrattiva intrinseca, il nuovo polo, connotandosi come outlet, avrà un bacino di utenza molto esteso, e non entrerà in conflitto con la rete tradizionale del commercio;

* del basso impatto ambientale e paesaggistico, essendo prevista un’area distesa, a villaggio, ben differente dalle strutture invasive e massicce quali Le Befane.

 

Approfondiamo il discorso relativo alle opere pubbliche.

La società proponente si impegna ad operare secondo tre direttive.

Primo fronte di interventi

La società si impegna a:

– realizzare la viabilità di accesso all’area (accessi nord e sud) e l’adeguamento delle infrastrutture esistenti (via Ravenna e assi trasversali di via San Vito e cavalcavia sud sulla S.S.16) in relazione al sovraccarico costituito dai nuovi flussi viabilistici;

– realizzare interventi destinati all’accesso dei visitatori (mezzi pubblici urbani, pullman turistici, auto e moto private);

– realizzare un percorso ciclabile in sede propria, che collegherà le varie parti dell’area e questa con la rete dei collegamenti ciclabili con le aree urbane centrali di Bellaria e di Igea Marina;

– all’interno dell’area realizzare un sistema pedonale a circuito chiuso, caratterizzato da “puntualità” (piazze, larghi) attrezzate e piantumate; realizzare gli spazi di servizio, le aree pertinenziali (parcheggi alberati per circa 3.500 posti auto, verde stradale, aree di sosta), e le aree attrezzate esterne (area gioco bimbi, area animali, ecc.).

 

Secondo fronte di interventi

La società si impegna a realizzare opere di mitigazione e di qualificazione infrastrutturale e ambientale sulla nostra area urbana, il cui costo totale è stimato in 5 milioni di euro.

In dettaglio:

potenziamento di via Ravenna, nel tratto di circa 1.400 ml. compreso tra viale Ennio e lo svincolo previsto nell’ambito del progetto di realizzazione della variante alla S.S. n. 16; in particolare sono previsti in tale tratto:

a) l’allargamento della sede stradale, al fine di garantire, in sicurezza ed efficienza, il transito anche ad eventuali mezzi pesanti di trasporto estranei alle attività del nuovo polo commerciale;

b) la realizzazione di marciapiede e pista ciclabile in sede propria integrativi, unitamente a tutte le opere collaterali connesse (illuminazione pubblica, raccolta/smaltimento acque meteoriche, sottoservizi, segnaletica, ecc.);

– realizzazione di due sottopassi ciclopedonali di attraversamento della S.S. n. 16;

– realizzazione di svincoli/nuove rotatorie di dimensioni congrue al transito e alla manovra di mezzi pesanti in corrispondenza delle principali intersezioni della via Ravenna;

allargamento e rettifica del tracciato di via San Vito nel tratto che va dal cavalcavia sino all’innesto sulla stessa del Canale Emiliano Romagnolo (correlandosi alle ciclabili già previste da questi interventi);

adeguamento del tratto di strada di circa 250 ml., attualmente a fondo cieco, posto in corrispondenza cavalcavia esistente sino all’ingresso sud del comparto edificatorio.

 

Terzo fronte di interventi

La società si impegna:

– a contribuire alla riqualificazione degli arredi urbani delle vie commerciali di Bellaria Igea Marina, per un somma di opere di € 1.050.000;

– a contribuire all’attuazione del progetto di riqualificazione del lungofiume nel tratto urbano dell’Uso per € 3.000.000. In alternativa, per lo stesso valore contribuire all’attuazione di altre e diverse opere pubbliche quali ad esempio la realizzazione nuovo plesso scolastico di Igea Marina oppure in subordine della nuova strada lungo la ferrovia e lungomare in Zona Colonie;

– a garantire la realizzazione delle opere al punto 3 attraverso apposita garanzia fidejussoria per un importo pari a 4.000.000, che sarà svincolata mano a mano che gli impegni saranno rispettati.

La Società si impegna inoltre a definire l’insegna del “Factory Outlet Village”, di concerto con il COMUNE, affinché le parole ivi contenute riportino la denominazione dei toponimi identificativi della località.

Ora passiamo a qualche dettaglio sugli aspetti occupazionali.

La società, in fase di realizzazione del complesso si impegna a:

– assumere, per le opere di costruzione diretta della struttura, anche temporaneamente, mano d’opera locale e, ove possibile, lavoratori svantaggiati o in condizioni di fragilità socio economica;

– affidare la realizzazione, ove possibile, della struttura Outlet, ad appaltatori e sub-appaltatori di ambito locale, anche attivando appositi tavoli esplorativi con le associazioni di categoria;

– suddividere l’esecuzione del complesso, ove possibile, in più lotti e lavorazioni al fine di favorire l’accesso di più micro, piccole e medie imprese locali.

Sempre su fronte occupazionale, ma in fase di gestione ed esercizio:

– per i primi cinque anni di apertura utilizzare prioritariamente, mano d’opera o personale del territorio comunale di Bellaria Igea Marina (anche per attività di manutenzione).

Gli obblighi di tipo occupazionale saranno garantiti da apposita cauzione a carico del privato del valore complessivo di € 1.000.000.


4 – Il video del Consiglio Comunale

Come abbiamo ripetutamente detto, è utile e opportuno seguire personalmente il dibattito relativo a questa vicenda. Per questo riproponiamo il link al Consiglio comunale, ricordando che l’argomento è trattato a partire dalla sequenza posta all’ora 4 e 6 minuti

Potete visualizzare il video sul sito  del Comune a partire da questo link (cercando la data 29 marzo e andando all’ora 4 e minuto 6), mentre qui la nostra cronaca a caldo sviluppata in nottata (il consiglio è terminato alle 3 del mattino).

2 thoughts on “Outlet sì! Outlet no! Tutto quanto c’è da sapere (per il momento!)”

  1. Basta cemento!!!! L’Europa ci dice che entro il 2050 dovremmo arrivare al consumo zero di suolo. Rischiamo di arrivarci senza più nulla da consumare…

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