Di cosa si è parlato all’ultimo consiglio di quartiere di Bordonchio? Ecco la sintesi dell’assemblea

È oramai tempo dei prossimi consigli di quartiere (il 2 alla Cagnona, il 4 ad Igea, il 10 a Bellaria centro e il 15 a Bellaria monte).

Avevamo promesso una sintesi dell’assemblea bordonchiese, già svolta, e ve la presentiamo qua.

Come avevamo anticipato, durante l’Assemblea del Quartiere di Bordonchio di venerdì 20 novembre, sono stati discussi su proposta dei Consiglieri la possibilità di migliorare il Parco del Gelso tramite una serie di interventi, tra cui quello sulla casa dei gatti, e l’impegno civico da parte della cittadinanza. Tra i temi sollevati dai cittadini intervenuti non si è mancato di parlare del problema dei ladri, di un attraversamento pedonale pericoloso in Via Ravenna e di vari suggerimenti per migliorare la zona del parco. La risposta del Sindaco è stata in gran parte favorevole alle proposte e ha rivelato anche il progetto di costruire una rotatoria all’incrocio della chiesa, sulla Via Ravenna.

L’assemblea è stata aperta dal presidente di Quartiere Pier Luigi Cricca alla presenza dei Consiglieri (due su nove le assenze), del Sindaco, degli assessori Neri, Domeniconi e Giovanardi e di numerosi cittadini intervenuti.

Il primo tema esposto è quello del miglioramento della fruibilità del Parco del Gelso tramite una serie di misure concepite dal Consiglio di Quartiere: tra queste figurano la proposta di implementare l’area dei giochi e delle attrazioni per i bambini; la necessità di disporre di bagni pubblici (al momento non presenti); la possibilità di installare dei punti per il barbecue; l’allungamento del tratto ciclo-pedonale (vedi QUI) che al momento non è completo e termina in un percorso sterrato (vedi QUI); il restauro del rudere in prossimità del lago (meglio conosciuto come casa dei gatti).

Tra i cittadini intervenuti c’è chi solleva il problema delle erbacce che producono materiale in grado di forare le ruote delle biciclette (i cosiddetti pinzaculi), chi punta il dito sulla condizione poco dignitosa del magazzino comunale in Via Ferreri, chi si impegna in una lunghissima digressione, con tanto di appunti sul quaderno e ricco excursus sulla filosofia socratica, riguardo la propria visione del Parco del Gelso: chiede l’inserimento nuove specie animali e vegetali (insetti, asini, papaveri,…) e una scuola di vela alla casa dei gatti. La risposta del Sindaco riprende attentamente tutte le proposte: i bagni pubblici sono importanti e fondamentali prima di pensare ad un barbecue; il tratto di passeggiata sterrato sarà terminato prossimamente; la casa dei gatti è al vaglio per tanti progetti che si vorrebbe attivare quanto prima, ma servono le risorse economiche (tuttavia la vela non è praticabile al lago per motivi di sicurezza): per esempio si vorrebbe trasformarla in un luogo pubblico che possa contenere anche dei bagni, in modo tale che questi siano controllati; le erbacce che forano le ruote sono difficili da estirpare: occorrerebbe recintare e chiudere il parco per due giorni per attivare un trattamento diserbante a norma; è inoltre in corso uno studio di valutazione ambientale sul parco, insieme a dei professori dell’Istituto di Agraria di Cesena, che potrebbe dar luogo a due progetti di riqualificazione e “rinaturalizzazione”.

Altri cittadini intervengono a questo punto: due dei presenti si alzano ed iniziano ad esporre in maniera concitata il problema che affligge il parcheggio del Gelso Sport: i ladri!  “Ogni due giorni e da mesi – a loro dire – si verifica un furto: i ladri rompono i finestrini della auto e arraffano ciò che trovano” e dopo aver sporto denuncia riferiscono che la risposta dei Carabinieri è stata assolutamente insoddisfacente: “non abbiamo le risorse per intervenire. Concludono affermando che “La situazione è insostenibile e bisogna intervenire: queste persone hanno scambiato il parcheggio per il loro supermercato di fiducia!”. Il Sindaco controbatte di avere in grande stima il lavoro che stanno svolgendo le forze dell’ordine nel nostro Comune, ma che nonostante ciò verificherà la questione con attenzione.

Tuttavia, con un semplice approfondimento e una verifica della effettiva situazione interrogando anche il maresciallo dei Carabinieri, si scopre che la questione ha connotati ben diversi.  In quella zona ci sono stati solamente 3 episodi nell’arco di qualche anno e i Carabinieri dopo la denuncia si erano già attivati per “attenzionare” l’area. Il Comandante Amato, della stazione di Bellaria, si è dimostrato rammaricato per la reazione del nostro concittadino, reazione che rischiava di screditare, di fronte  all’opinione pubblica le forze dell’ordine, secondo un approccio che non va nella direzione di collaborazione auspicata dallo stesso Comandante nell’intervista sul nostro giornale cartaceo.  La delusione è tanto più forte, quanto più è assicurato l’impegno per la sicurezza con il massimo sforzo, ci racconta. Il tutto, in ogni caso, è stato risolto grazie ad un dialogo personale per superare l’incomprensione.

Un altro intervenuto che chiede maggiore sicurezza, è relativo all’attraversamento pedonale, sulla Via Ravenna, che conduce al centro giovani Kas8, definito “il punto più pericoloso di Bellaria”, anche per via del fatto che vi si fermano i bus in sosta e viene suggerita l’installazione di un dosso. Il Sindaco risponde che la zona è già compresa tra due rotatorie, che contribuiscono a rallentare il traffico, e che sta verificando con i vigili come migliorare ulteriormente la situazione. Tuttavia ricorda che le strade di scorrimento servono anche per facilitare il passaggio dei mezzi di soccorso e che anche questo andrà valutato. Infine aggiunge che per quanto riguarda la possibilità di migliorare la sicurezza della zona è stato anche preso in considerazione l’incrocio in Via Ravenna, all’altezza della chiesa. Qui si vorrebbe la realizzazione di una rotatoria e il Sindaco ci avverte che è già stata commissionata e si trova al momento sotto l’iter burocratico, ma che è loro intenzione costruirla il prossimo anno.

Ad esporre il secondo ordine del giorno viene chiamata in causa l’assessore Marzia Domeniconi che illustra il regolamento per l’impegno civico. Ci avverte che i Presidenti di Quartiere possono compilare un modulo per i cittadini che si offrono per attività di piccola manutenzione, per i quali il Comune disporrà una assicurazione. Prendono parola anche due associazioni di volontariato, l’Officina delle idee e la neo-costituente ProBIM, che si mettono a disposizione per opere per il bene comune.

A conclusione dell’argomento interviene anche il Sindaco: “Grazie a tutti coloro che si mettono a disposizione: queste sono le azioni che non costano molto ma che non sempre vengono fatte e che perciò meritano il nostro plauso e la nostra approvazione. Mi vengono in mente quei ragazzi che, dopo l’alluvione, si sono dati da fare, di sabato pomeriggio, per aiutare gli anziani. Sarebbe bello creare un elenco telefonico di persone che si possono mettere in moto in caso di particolari necessità, dove poter vedere chi è effettivamente disponibile in un certo caso; tenere un gruppo ampio che riesca ad andare oltre gli imprevisti: perchè la vita non la decidiamo da soli. Per tutti coloro che hanno queste belle intenzioni sappiate che noi siamo molto favorevoli”.

Chi vorrà partecipare con la propria disponibilità o le proprie iniziative, potrà fare riferimento ai Consigli di Quartiere e nel caso di Bordonchio ai Consiglieri: Cricca Pier Luigi, Casadei Vittoria, Bertacchi Mauro, Bugli Marina, Esposito Giuseppe, Gadaleta Antonio, Ricci Nicolino, Neri Stefano e Zanni Emanuele. E’ possibile domandare ulteriori informazioni sul gruppo di Facebook: Consiglio del Quartiere Bordonchio.

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